Iscriviti gratuitamente

Digital advertising, una super-potenza della pubblicità dominata dagli OTT

  • Home
  • Digital advertising, una super-potenza della pubblicità dominata dagli OTT

Il mercato del digital advertising è in continua evoluzione. Sono sempre al vaglio nuovi formati e creatività studiate per i diversi target e su differenti mezzi. Ma non sono da sottovalutare anche le tematiche legate alle performance e alla privacy digitale. Le sfide per i media digitali sono numerose, come ha confermato il Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano durante il convegno intitolato “Internet Media: è ora di misurarsi!”.

La notizia migliore per tutto il mondo advertising è una crescita dell’intero settore dopo una serie di risultati preoccupanti. Dal 2010 al 2014, infatti, il comparto pubblicitario aveva fatto registrare una perdita costante, mentre nel 2015 era arrivata una situazione di stallo, segno di un’imminente inversione di rotta. Il cambiamento definitivo è arrivato nel 2016, quando i Media hanno raccolto un totale di 15,8 milioni di euro e un tasso del +3%: i fattori che hanno inciso maggiormente in questa rivoluzione pubblicitaria sono stati la Tv e gli Internet Media. Cresce anche l’advertising del 4% rispetto al 2015 e si attesta al secondo posto il web come mezzo pubblicitario su cui si investe di più in Italia. Nel 2017, la parabola dell’advertising digitale sarà ancora positiva, ma gran parte del peso sarà incentrato sui “giganti” del settore, i cosiddetti Over The Top, che secondo le stime saliranno al 75% del totale raccolto dal mercato.

Entrando nello specifico del marketing online, la problematica principale è legata ai risultati e alla loro misurazione. Per tentare “l’assalto” alla TV, internet deve rispondere alla ricerca di dati che attestino il ritorno sull’investimento: la sfida è lanciata per tutti i player presenti sul mercato, che dovranno in primis puntare alla massima trasparenza, garantendo anche l’identificazione di un sistema di currency universale e l’impostazione di strategie di comunicazione votate all’omni-channel per approcciare alla comunicazione multimediale con un focus importante sulle esigenze del cliente.

Nell’analisi evolutiva, l’Internet Advertising si attesta tra le “potenze” del mercato pubblicitario nel segno della Display Advertising, che nel 2016 cresce dell’11% e convoglia il 58% degli investimenti. Positivo anche l’andamento del comparto Search, sintomatico dell’importanza attribuita alla visibilità sui motori di ricerca nell’esatto momento in cui l’utente palesa il proprio bisogno di informazioni nell’ottica di un acquisto o di qualsiasi altra azione digitale. La crescita più importante è però quella del Native Advertising, capace di abbinare testi e grafica all’interno di flussi di news. I 30 milioni di euro raccolti nel 2016 sono giustificati dalla scarsa invasività, dalla capacità di superare tutti gli ad blocker e di coinvolgere maggiormente gli utenti, che leggono solo se realmente interessati al contenuto.

In termini assoluti, l’Osservatorio Digitale evidenzia un dato che era già sotto gli occhi di tutti: i Video sono il formato del presente e del futuro e puntano a rappresentare il 25% del marketing digitale vista la maggiore fruibilità e il proliferare di player in grado di deliverare formati sia in-stream che out-stream.

Sia che si parli di video che di display nella forma “classica” dei banner, il Programmatic Advertising è una realta con cui fare i conti. Il mercato generato in Italia vale oltre 300 milioni di euro, a testimonianza dell’attenzione crescente dei brand verso i comportamenti dell’utente. Non è un caso che il Programmatic abbia visto aumentare il proprio peso sul totale del digital adv , e il 2017 potrebbe portare in dote fette di mercato ancora più ampie, raggiungendo una quota complessiva di 400 milioni di euro.

Se però la raccolta pubblicitaria al momento si mantiene legata al desktop, gli altri device accorciano il gap in maniera sensibile, guidati dalla “rivoluzione dello smartphone”. La valutazione attuale del mercato smartphone è pari a 706 milioni di euro, ma la crescita potrebbe proseguire anche nel 2017 con un ulteriore +30%, lasciando ai tablet solo una quota marginale del mercato. A fronte di un tempo di navigazione sempre più importante sul mobile, il peso della raccolta pubblicitaria è ancora sottostimato, ma a breve i canali alternativi al desktop potrebbero attirare ulteriori investimenti da parte dei brand.

La sorpresa più importante del 2016 riguarda i servizi online a pagamento: gli Italiani hanno intuito le potenzialità del mezzo. L’on demand è principalmente legato ai video. Che si tratti di musica, di film o serie tv, l’utente cambia la sua concezione di internet, che sostituisce – in tutto o in parte – la televisione quale principale mezzo di informazione ed intrattenimento. Segno più anche per i servizi musicali, così come per il comparto informazione, per cui però gli utenti appaiono meno disposti a spendere.

Industry news, Blog, Brand Building, Digital Advertising, display adv, marketing digitale, mobile marketing, Osservatorio Digitale, video adv

Posted by Enrico Gorgoglione

Comments

Search

Browse categories

Popular Posts