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Gli e-commerce e la crescita in Italia

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Venti milioni di acquirenti online, quasi mille euro all’anno di spesa per un totale di 20 miliardi di euro di valore delle transazioni. Sono questi i numeri degli e-commerce in Italia, enunciati da Roberto Liscia, presidente di Consorzio Netcomm. Se si raffrontano i dati del 2016 con quelli di 12 mesi fa, si può notare una crescita sostanziale del settore su tutti i fronti, ma le medie sono ancora molto distanti con quanto si registra nel resto d’Europa.

In Italia, crescono infatti gli utenti che acquistano abitualmente online: oltre 16 milioni di internauti acquistano almeno un prodotto al mese, contribuendo per il 94% sul giro d’affari complessivo degli e-commerce italiani. Se il 2016 ha fornito segnali incoraggianti al settore, nel 2017 le previsioni parlano di una crescita annua vicina al 19%, che porterebbe il totale delle transazioni nazionali a circa 23,5 miliardi di euro. Il trend di settore coinvolgerà essenzialmente 3 industry totalmente differenti tra loro: Arredamento e Home Living, che nel 2017 potrebbe guadagnare fino al 48% in più, Food & Grocery, comparto che sfrutterà l’onda lunga del 2016, ed Editoria, settore ancora poco esplorato in grado di portare in dote crescite interessanti.

Non va dimenticato, però, che la crescita del mondo e-commerce è fortemente legata ad una naturale evoluzione ed adozione tecnologica dove il canale mobile ancora una volta conferma il suo trend di crescita. A dicembre 2016 più di un acquisto su quattro è stato effettuato da smartphone o tablet, corroborando le strategie digitali omni-canale. In tutto il 2016 si è registrata una crescita complessiva pari all’80% di acquisti dai dispositivi mobili, ed è per questo che i brand si spostano sempre più celermente verso una copertura totale dei canali presidiati dai propri utenti.

Il tutto si sposa con un ritorno dell’investimento più facile da raggiungere: «I nostri dati mostrano chiaramente che gli acquirenti multipiattaforma, pur costituendo circa il 25% del totale, generano il 40% del valore complessivo – spiega Roberto Liscia, presidente di Consorzio Netcomm – Il motivo è presto spiegato: un utente che può contare su strumenti pratici e flessibili sarà più soddisfatto e quindi più propenso a ritornare».

I cosiddetti “everywhere shopper” sono gli utenti che acquistano più facilmente online. Secondo le elaborazioni di Human Highway e del Consorzio Netcomm, si tratta di quasi un milione di utenti italiani, in maggioranza uomini tra i 25 e 44 anni. A completare il profilo contribuisce un alto livello di istruzione e la residenza in grandi centri urbani. Nonostante la maggiore propensione ad acquistare online, questi utenti non considerano gli strumenti digitali come unica fonte per l’acquisto. Un utente su 3 sfrutta le caratteristiche degli smartphone anche per conoscere meglio il prodotto durante l’acquisto nel negozio fisico. Questa caratteristica fuga ogni dubbio sulla compatibilità tra gli e-commerce e i punti vendita, che possono anche beneficiare del trend di crescita globale dell’online.

Il presente e il futuro del commercio saranno ancora nel segno del digitale, in un’Italia sempre più orientata agli acquisti online e a supportare l’utente in tutte le fasi della vendita, dalla conoscenza del prodotto fino al pagamento.

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Posted by Enrico Gorgoglione

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